Olimpiadi della Filosofia 2019-2020

E’ stato pubblicato il bando dell’edizione 2019/2020, clicca per tutte le informazioni.

L’iscrizione deve essere perfezionata entro il 31 gennaio, presso il sito Philolympia, che offre inoltre l’opportunità di attivare una serie di iniziative di supporto all’organizzazione e preparazione del lavoro di docenti e studenti (informazioni relative alla International Philosophy Olympiad; alle gare nazionali, regionali, d’istituto; l’elenco dei coordinatori e delle sedi regionali; attività di tutoring; reperimento di materiali). In più, il sito offre la possibilità di diffondere a livello nazionale l’azione delle singole scuole, dei docenti e degli studenti coinvolti, per condividere esperienze didattiche e formative.
Per assicurare un ordinato svolgimento delle varie fasi, è comunque opportuno che le iscrizioni vengano anche confermate direttamente al responsabile regionale, prof. Marco Bastianelli, all’indirizzo email segreteria@sfiperugia.it.

Anche quest’anno non viene indicata una tematica filosofica generale. Come nelle scorse edizioni tuttavia la SfiPerugia ha deciso di proporre un tema generale di riferimento, valido solo per l’Umbria. E’ stato individuato il tema “Libertà e necessità”, che si presta a essere declinato in molteplici aspetti.

Di conseguenza, nella prova regionale–Umbria saranno proposti 4 brani che tratteranno, secondo vari possibili approcci, del tema individuato. Tali brani serviranno come spunti di riflessione per l’elaborazione della traccia. Ricordiamo che, secondo quanto previsto dal bando, in sede di valutazione della prova si terranno presenti “aderenza alla traccia; individuazione e comprensione filosofica del problema; pertinenza argomentativa; coerenza; originalità ideativa ed espositiva”.

Anche quest’anno stiamo preparando due lezioni universitarie di approfondimento sul tema individuato in vista della selezione regionale per le Olimpiadi di Filosofia, entrambe presso il Dipartimento Fissuf in piazza Ermini a Perugia.

  • 21 gennaio 2020 – ore 15-17 – Prof. Marco Casucci: “Le declinazioni della libertà tra Heidegger e Ricoeur”(Aula 4)
  • 21 febbraio 2020 – ore 15-17 – Laboratorio di scrittura del saggio filosofico argomentativo – Prof. Marco Bastianelli (Aula 2)
  • Prof. Luigi Cimmino: “Libertà e determinismo” (lezione rinviata a data da destinarsi)
  • La prova regionale per l’Umbria si svolgerà in una data successiva al 3 aprile.

NB: alla luce della recente nota ministeriale prot. 278 del 6 marzo 2020, tutte le attività collegate alle Olimpiadi della Filosofia, Selezione regionale Umbria, sono rinviate a data da destinarsi. Questo il testo della nota: “È sospeso fino a data successiva al termine di efficacia del dPCM 4 marzo 2020 (3 aprile 2020), salvo ulteriori determinazioni delle Autorità lo svolgimento delle fasi regionali delle Olimpiadi, dei certamina e delle competizioni per studenti. Le nuove date verranno comunicate successivamente, in considerazione dell’evolversi dell’emergenza epidemiologica”.

 

Ulteriori aggiornamenti seguiranno appena possibile.

Per ogni eventuale esigenza e/o proposta non esitate a contattarci!

“E il vivere bene è lo stesso che il vivere con virtù e con giustizia” (Platone)

Olimpiadi della Filosofia 2018-2019

E’ stato pubblicato il bando dell’edizione 2018/2019, clicca per tutte le informazioni.

Attenzione: La prova regionale è stata rinviata al 22 marzo (ore 15-19, Dipartimento Fissuf) a causa della sovrapposizione con le prove Invalsi.

La rilevante novità per quest’anno è che è la SFI a organizzare la fase internazionale, che si svolgerà dal 16 al 19 maggio a Roma subito dopo le finali della fase nazionale (dal 13 al 15). Di conseguenza, nell’Olimpiade nazionale verranno selezionati, eccezionalmente per quest’anno, ben 10 candidati italiani per la prova in L2, i quali parteciperanno alla competizione internazionale. Va rilevato che tali 10 candidati risulteranno dunque assenti da scuola per circa una settimana complessivamente.
Tale novità non comporta comunque alcuna conseguenza sui livelli scolastico e regionale.
L’iscrizione deve essere perfezionata entro il 31 gennaio, sempre presso il sito Philolympia, che offre inoltre l’opportunità di attivare una serie di iniziative di supporto all’organizzazione e preparazione del lavoro di docenti e studenti (informazioni relative alla International Philosophy Olympiad; alle gare nazionali, regionali, d’istituto; l’elenco dei coordinatori e delle sedi regionali; attività di tutoring; reperimento di materiali). In più, il sito offre la possibilità di diffondere a livello nazionale l’azione delle singole scuole, dei docenti e degli studenti coinvolti, per condividere esperienze didattiche e formative.
Per assicurare un ordinato svolgimento delle varie fasi, è comunque opportuno che le iscrizioni vengano anche confermate direttamente al responsabile regionale, prof. Antonio Allegra, via email all’indirizzo antonio_allegra@yahoo.it.

Anche quest’anno non viene indicata una tematica filosofica generale. Come nelle scorse edizioni tuttavia la SfiPerugia ha deciso di proporre un tema generale di riferimento, valido solo per l’Umbria. E’ stato individuato il tema “La filosofia nell’età della scienza e della tecnica”, che si presta a essere declinato in molteplici aspetti.

Di conseguenza, nella prova regionale–Umbria saranno proposti 4 brani che tratteranno, secondo vari possibili approcci, del tema individuato. Tali brani serviranno come spunti di riflessione per l’elaborazione della traccia. Ricordiamo che, secondo quanto previsto dal bando, in sede di valutazione della prova si terranno presenti “aderenza alla traccia; individuazione e comprensione filosofica del problema; pertinenza argomentativa; coerenza; originalità ideativa ed espositiva”.

Anche quest’anno abbiamo preparato due lezioni di approfondimento sul tema individuato in vista della selezione regionale per le Olimpiadi di Filosofia (Filosofia, scienza e tecnica).
La prima sarà a cura del Prof. Piergiorgio Sensi, in data 18 gennaio alle ore 15 (aula III), dal titolo “La filosofia nell’età della tecnica“. La seconda l’8 marzo, tenuta dal Prof. Antonio Allegra, alle ore 15 (aula Magna), dal titolo “La tecnica e il futuro dell’uomo“. Entrambe presso il Dipartimento Fissuf in piazza Ermini a Perugia.

La prova regionale si svolgerà il giorno 22 marzo 2019, ore 15-19, presso il Dipartimento Fissuf in piazza Ermini a Perugia.

Per ogni eventuale esigenza e/o proposta non esitate a contattarci!

“E il vivere bene è lo stesso che il vivere con virtù e con giustizia” (Platone)

 

Statuto

TITOLO PRIMO

Costituzione – sede – durata – scopo – oggetto – sezioni locali

Art. 1
(Denominazione – sede – durata)

L’Associazione di docenti e cultori di discipline filosofiche denominata “Società Filosofica Italiana E.T.S.”, è dotata di personalità giuridica, è senza fini di lucro ed è disciplinata dal presente Statuto.
L’Associazione ha sede in Roma.
La durata dell’Associazione è illimitata.
L’associazione si conforma alle norme in materia previste dalla Costituzione Italiana, dal Codice Civile, dalla legge 6 giugno 2016, n.106, dal Decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117 e dai successivi decreti correttivi e integrativi.
L’acronimo “ETS” ovvero la denominazione di “Ente del Terzo Settore” dovrà essere adoperata negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico, una volta effettuata l’iscrizione dell’ente nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Art. 2
(Scopo)

L’associazione persegue le seguenti finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale: a) la ricerca filosofica sul piano scientifico; b) un idoneo ordinamento delle strutture culturali didattiche e pratiche della ricerca filosofica; c) la valorizzazione e la tutela della professionalità dei docenti di filosofia e la loro qualificazione; d) l’incontro e la collaborazione fra i cultori italiani delle discipline filosofiche e la costituzione di centri locali di studio; e) l’incontro e la collaborazione fra i cultori italiani delle discipline filosofiche e quelli di altri paesi; f) lo sviluppo e la diffusione della cultura filosofica nella società civile, con particolare attenzione alla formazione filosofica dei giovani.

Art. 3
(Oggetto)

Le predette finalità saranno conseguite mediante lo svolgimento in via esclusiva o principale delle seguenti attività d’interesse generale:
– formazione universitaria e post universitaria;
– ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
– organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative d’interesse sociale, incluse attività anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui all’articolo 5 del D.Lgs. 117/2017.
L’associazione pertanto organizzerà e promuoverà riunioni periodiche locali, convegni e congressi nazionali e internazionali, edizioni di collezioni e di opere, istituzione di corsi di alta formazione permanente e ricorrente, assegnazione di borse di studio, concorsi a premi, anche attraverso la partecipazione e collaborazione con altre Associazioni filosofiche e scientifiche a carattere nazionale e internazionale.
Il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Ai fini di cui sopra, è vietata la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione, di fondi, riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori e altri componenti degli organi sociali anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
Per l’individuazione delle ipotesi di distribuzione indiretta di utili si rinvia all’articolo 8 comma 3 lettere da a) a e) del D. Lgs. 117/2017.

Art. 4
(Sezioni)

Gli Associati residenti in una stessa città o in città vicine possono riunirsi per formare una Sezione dell’Associazione stessa, in seguito al riconoscimento del Consiglio Direttivo.
Le condizioni per il riconoscimento di Sezione sono: a) che essa sia formata da almeno quindici Associati; b) che dia garanzia di un’attività regolare; c) che elegga a maggioranza un Consiglio Direttivo composto da almeno cinque membri, fino a un massimo di undici.
Il Consiglio Direttivo della Sezione eleggerà a maggioranza al suo interno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario. Al Presidente, e in caso di Sua assenza al Vicepresidente è attribuita la rappresentanza della Sezione all’interno dell’Associazione.
La durata del Consiglio Direttivo della Sezione e delle cariche al suo interno è la stessa di quelle prevista per il Consiglio Direttivo dell’Associazione.
La Sezione che nell’ultimo triennio non abbia raggiunto il numero minimo d’iscritti e non abbia documentato attività regolare è dichiarata estinta su delibera del Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Le Sezioni devono operare esclusivamente nel rispetto e in conformità dei principi e delle finalità indicate nel presente Statuto e, qualora intendano dotarsi di autonomia amministrativa, contabile e finanziaria, dovranno – previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, da richiedere secondo le modalità stabilite nel Regolamento Attuativo – costituirsi autonomamente secondo le forme previste per gli Enti del Terzo Settore, dotandosi di uno Statuto autonomo pienamente conforme e coerente al presente Statuto.
In tale ultima ipotesi, la Sezione autonoma non impegna in alcun modo, sul piano giuridico, amministrativo o finanziario la SFI Nazionale.

TITOLO SECONDO

Associati – Diritti e Obblighi

Art. 5
(Diritti degli associati) 

Il rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività e la democraticità del rapporto medesimo.
Possono essere membri dell’Associazione: a) i docenti di discipline filosofiche nelle università; b) i docenti di discipline filosofiche nelle scuole secondarie; c) i laureati in discipline filosofiche; d) i cultori di discipline filosofiche che abbiano documentato la loro attività con preciso interesse per gli studi filosofici, in seguito a motivata presentazione di due Associati. Possono inoltre aderire all’Associazione enti pubblici e privati.
L’ammissione all’Associazione è sempre deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta dell’aspirante Associato.
La deliberazione è comunicata all’interessato e annotata nel libro degli Associati.
In caso di non ammissione, il Consiglio Direttivo deve entro 60 (sessanta) giorni motivare la deliberazione di rigetto e comunicarla all’interessato. Chi ha proposto la domanda può, entro 60 (sessanta) giorni dalla comunicazione, chiedere che sull’istanza  si pronunci l’Assemblea in occasione della successiva convocazione.
In nessun caso potranno essere poste in essere discriminazioni nella ammissione dei nuovi associati.
Tutti gli Associati in regola con gli obblighi statutari e regolarmente iscritti hanno diritto di:
•    partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
•    partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e di eventuali regolamenti;
•    godere dell’elettorato attivo e passivo per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione;
•    ricevere gratuitamente il Bollettino dell’Associazione;
•    esaminare i libri sociali, previa richiesta scritta indirizzata al Presidente con preavviso minimo di venti giorni.

Art. 6
(Obblighi degli associati)

Gli Associati hanno l’obbligo di concorrere, moralmente e materialmente, al conseguimento degli scopi dell’Associazione, partecipando all’attività promossa dalla stessa.
Gli Associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione e di corrispondere la quota associativa annuale fissata dal Consiglio Direttivo. La quota deve essere versata dall’Associato, preferibilmente tramite la Sezione di appartenenza, oppure direttamente mediante versamento sul conto corrente intestato all’Associazione in unica soluzione.
La qualifica di Associato si perde per dimissioni volontarie scritte, per espulsione o per decesso, oltre che per mancato rinnovo nei termini stabiliti dal regolamento.
L’espulsione è prevista quando l’Associato non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e del regolamento, si renda moroso o ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o all’immagine dell’Associazione. L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri e comunicata per iscritto (anche via e-mail) all’Associato interessato. Contro il suddetto provvedimento, l’Associato potrà presentare ricorso entro 30 (trenta) giorni dalla data di comunicazione dell’espulsione; il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea degli Associati nella prima riunione ordinaria.
La perdita, per qualsiasi caso, della qualità di Associato non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.
La qualifica di socio non è trasmissibile agli eredi e non attribuisce alcun diritto all’ingresso né alla restituzione e/o liquidazione di quanto versato.

TITOLO TERZO

Gli Organi

Art. 7
(Organi dell’Associazione)

Sono organi dell’Associazione: a) l’Assemblea; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente d) l’Organo di controllo.
Il funzionamento dell’Associazione è integrato dal Regolamento Attuativo che è approvato dall’Assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.

Art. 8
(L’Assemblea)

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione; è composta da tutti gli Associati per i quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione, aventi diritto di voto ai sensi del successivo articolo 9.
L’Assemblea degli Associati è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio o del rendiconto, entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, oppure quando venga fatta richiesta da almeno il 10% (dieci per cento) degli Associati, purché in regola con i versamenti delle quote associative.
L’Assemblea delibera sulle seguenti materie:
a) nomina e revoca i componenti degli organi sociali;
b) nomina e revoca il soggetto incaricato della revisione legale dei conti, quando previsto;
c) approva il bilancio;
d) delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e sulla eventuale azione di responsabilità nei loro confronti;
e) delibera sull’esclusione degli associati;
f) delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto;
g) approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
h) delibera sullo scioglimento, la trasformazione, la fusione o scissione dell’associazione;
i) delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto;
l) approva la relazione morale presentata dal Consiglio Direttivo e la relazione finanziaria presentata dal Collegio dei Revisori o dal Revisore;
m) determina il programma di attività dell’Associazione;
L’ordine del giorno dell’Assemblea è fissato dal Consiglio Direttivo in carica. Ulteriori proposte a integrazione dell’ordine del giorno, presentate da almeno un decimo degli Associati, dovranno essere inserite nello stesso.
L’Assemblea è validamente costituita con la presenza, in proprio o per delega, di almeno la metà degli associati, se in prima convocazione, e di qualunque sia il numero degli associati, se in seconda convocazione.
L’assemblea avente a oggetto le materie di cui alle lettere f) e h) è validamente costituita e delibera con la maggioranza assoluta degli associati aventi diritto al voto.
La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 30 (trenta) giorni prima della data della riunione mediante invio e-mail o comunicazione scritta o pubblicazione dell’avviso sulla “home page” del sito web dell’Associazione, nonché affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e il luogo della prima e della seconda convocazione e l’ordine del giorno.

Art. 9
(Diritto di voto nell’Assemblea)

Hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti da almeno tre mesi nel Libro degli Associati e che siano in regola con il pagamento della quota associativa, per tutti gli anni a partire da quello della prima iscrizione.
A ciascun Associato spetta un solo voto. Gli Associati potranno farsi rappresentare da altri Associati mediante delega individualmente sottoscritta; l’Associato non potrà comunque rappresentare per delega più di tre Associati.

Art. 10
(Consiglio Direttivo)

II Consiglio Direttivo dell’Associazione è composto di undici membri eletti dall’Assemblea tra gli Associati e dura in carica tre anni. In sede di elezione del Consiglio Direttivo, saranno eletti i candidati che avranno riportato il maggior numero di voti; ogni Associato potrà votare un massimo di quattro nomi. Dei lavori dell’Assemblea dovrà essere redatto verbale, trascritto sull’apposito Registro.
La maggioranza dei Consiglieri è scelta tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli Enti Giuridici associati. Si applica l’art. 2382 Codice Civile.
Al fine di garantire una più larga partecipazione di personalità della cultura filosofica, il Consiglio Direttivo a maggioranza dei 2/3 (due terzi), può cooptare ulteriori nuovi membri del Consiglio, fino ad un massimo di tre, fatto salvo il rispetto delle maggioranze di cui sopra.
II Consiglio Direttivo elegge, nel suo seno, un Presidente e due Vice-Presidenti, immediatamente rieleggibili nella stessa carica, di durata triennale, una sola volta.
Nomina altresì un Segretario-Tesoriere, che collabora col Presidente e tiene gli atti amministrativi e contabili dell’Associazione.
Il Segretario-Tesoriere potrà essere scelto anche al di fuori del Consiglio Direttivo, e in tal caso avrà diritto di esprimere il proprio parere sulle materie poste all’ordine del giorno, con valore consultivo.
I Consiglieri potranno essere rieletti per altri due mandati consecutivi. In caso di tre assenze alle riunioni, consecutive e non giustificate, il membro eletto decade d’ufficio dalla sua carica ed è sostituito dal primo dei non eletti. Analogamente, nel caso in cui, nel corso del triennio, venga a cessare dall’Ufficio per qualsiasi altra ragione un membro del Consiglio Direttivo, questi sarà sostituito dal primo dei non eletti e così via, secondo l’ordine successivo della votazione in cui il Consiglio stesso è stato eletto.

Art. 11
(Poteri del Consiglio Direttivo) 

Il Consiglio Direttivo: a) promuove l’attività dell’Associazione in conformità al programma stabilito dall’Assemblea; b) raccoglie e amministra i fondi dell’Associazione; c) mantiene i rapporti con le altre Associazioni Filosofiche italiane e di altri paesi.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente almeno due volte l’anno, anche in modalità telematica o in convocazione straordinaria, su richiesta di almeno tre dei suoi membri.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti; non è ammesso il voto per delega; a parità di voti, prevale quello del Presidente. Dei lavori del Consiglio dovrà essere redatto verbale, trascritto sull’apposito registro.

Art. 12
(Il Presidente)

Il Presidente rappresenta l’Associazione, coordina ed esegue le deliberazioni del Consiglio Direttivo. In caso di dimissioni o di mancanza del Presidente, il Consiglio Direttivo elegge, a maggioranza assoluta degli aventi diritto, il nuovo Presidente, che dura in carica per tutto il mandato residuale. Sino a nuova nomina le sue funzioni saranno svolte dal Vice Presidente più anziano.

Art.13
(L’Organo di controllo)

L’Organo di controllo è costituito da un Collegio di Revisori composto da tre membri, o da un unico Revisore dei Conti, nominati/o dall’Assemblea. Ha il compito di vigilare e controllare, in qualsiasi momento, la gestione economica e finanziaria dell’Associazione, di riferire all’Assemblea degli Associati, con osservazioni e proposte, in ordine ai bilanci e alla loro approvazione. I Revisori/il Revisore dei Conti durano in carica tre anni. Per quanto concerne la regolamentazione e il funzionamento dell’Organo, si rinvia espressamente agli artt. 30 e 31 del Codice del Terzo Settore.

TITOLO QUARTO

Art. 14
(L’esercizio sociale)

L’esercizio sociale coincide con l’anno solare.
L’Assemblea approva ogni anno il bilancio che potrà essere redatto nella forma del rendiconto per cassa fino a quando i ricavi dell’Associazione, le rendite, i proventi e le entrate comunque denominate rientrino nei limiti di cui all’articolo 13 del Codice del Terzo Settore.

Art. 15
(Il patrimonio)

Il patrimonio dell’Associazione è costituito: a) dalle quote degli Associati; b) dai beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione a qualsiasi titolo; c) dai proventi/ricavi ed eventuali fondi di riserve costituite con eccedenza di bilancio anche per effetto di pubblicazioni e iniziative varie dell’Associazione, nell’ambito dei suoi scopi; c) da donazioni, lasciti e contributi di privati; d) da eventuali contributi dello Stato e di enti.
Il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed entrate comunque denominate, dovrà essere utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale perseguite.
È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori e altri componenti degli organi sociali anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
Si considerano, in ogni caso distribuzione indiretta di utile le attività indicate all’art. 8, comma 3 alle lettera da a) a e) che devono intendersi qui integralmente riportate e trascritte.

Art. 16
(L’esercizio sociale)

Alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il bilancio di esercizio costituito: a) dallo stato patrimoniale; b) dal rendiconto finanziario, con l’indicazione, dei proventi e degli oneri dell’Associazione; c) dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario dell’Associazione e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.
Il rendiconto finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente l’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione di beni, contributi e lasciti ricevuti.

Art. 17
(I libri sociali)

I libri sociali sono: il libro degli Associati, il libro delle adunanze e deliberazioni dell’Assemblea, il libro delle adunanze e deliberazioni del Consiglio Direttivo.
Gli Associati hanno diritto di esaminare i libri sociali facendone richiesta scritta al Presidente.

TITOLO QUINTO

Scioglimento dell’Associazione e clausola finale

Art. 18
(Scioglimento e liquidazione
)

Intervenendo in qualsiasi momento causa di scioglimento, la Società passerà alla fase di liquidazione. Per tale evenienza, l’Assemblea dei Soci, tempestivamente convocata, nominerà l’organo della liquidazione, determinandone i poteri, nel rispetto della normativa vigente in materia di Enti del Terzo Settore.
In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parer positivo dell’Ufficio di cui all’art.45, comma 1, del Codice del terzo Settore, e salva destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del Terzo settore, secondo le disposizioni dell’Assemblea, o in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale, il tutto secondo quanto disposto dall’art. 9 del predetto Codice.

Art. 19
(Clausola finale)

Per tutto quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto, si fa riferimento alle norme in materia del Codice Civile e alle altre leggi in vigore, e alle disposizioni di cui al D. Lgs. del 3 luglio 2017 n. 117 (Codice del Terzo Settore) e ss. modifiche e integrazioni e alle norme ivi richiamate.

Roma, 5 aprile 2019

Protocollo SFI-MIUR

Di seguito la versione integrale del protocollo di intesa stipulato tra la Società Filosofica Italiana e il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), il riconoscimento di SFI come soggetto qualificato per la formazione e nota finale del Presidente.

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per lo sviluppo dell’istruzione
PROTOCOLLO D’INTESA

Tra il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, nel seguito denominato Ministero, rappresentato dal capo del Dipartimento per lo sviluppo dell’Istruzione e la Società Filosofica Italiana, nel seguito nominata SFI,rappresentata dal Presidente.
VISTI i precedenti protocolli d’intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Società Filosofica Italiana sottoscritti in data 21 aprile 1997 e 14 febbraio 2001;
CONSIDERATO che il Ministero cura l’educazione e la formazione dei giovani anche nell’area filosofica e, a tal fine, promuove sul territorio nazionale iniziative ed azioni di ricerca educativa e didattica;
CONSIDERATO che il Ministero – a seguito dell’entrata in vigore dell’entrata in vigore dell’autonomia e della ristrutturazione dell’amministrazione centrale e periferica – svolge compiti di coordinamento in materia di formazione del personale scolastico, sostenendo e promuovendo iniziative di formazione che siano coerente e funzionali all’attuazione dei processi di innovazione legislativa,contrattuale e regolamentare;
CONSIDERATO che la SFI, associazione scientifica e culturale a carattere nazionale, presente capillarmente attraverso una rete di sezioni su tutto il territorio nazionale, riconosciuta giuridicamente con D.M. 3.8.1992, registrato alla corte dei Conti il 25.11.1992 (reg.17, foglio 153), formata da docenti, studiosi e cultori di discipline filosofiche, sia dell’Università sia della Scuola Secondaria superiore,promuove e favorisce la diffusione della cultura filosofica;
CONSIDERATO che nell’ambito della SFI opera una Commissione Didattica che si occupa specificamente dei problemi della didattica della filosofia, svolgendo attività di ricerca, organizzando convegni e promuovendo incontri nazionali ed internazionali;
VISTA la inclusione della SFI, nell’elenco provvisorio delle Associazioni Professionali e Disciplinari riconosciute dal Ministero come soggetti qualificati per la formazione dei docenti;
CONSIDERATO che appare necessario, in relazione ai diffusi processi di innovazione in atto nella Scuola, attivare ogni possibile forma di collaborazione con gli Istituti di ricerca e con i Centri universitari, al fine di operare una riflessione comune sui contenuti disciplinari e sulle metodologie di insegnamento, ed ottimizzare gli standard qualitativi degli interventi formativi;
CONSIDERATO cha la SFI ha offerto la propria disponibilità a collaborare alla realizzazione di progetti didattici di ricerca nell’area filosofica e di qualificati e organici Interventi di formazione;
SI CONVIENE QUANTO SEGUE

1. Il Ministero e la SFI, nell’ambito dello scenario aperto dalla riforma del sistema scolastico, s’impegnano , di comune intesa ed in stretta connessione con le istituzioni scolastiche, a promuovere e monitorare attività di ricerca –azione finalizzate alla elaborazione dei piani di studio ordinamentali, alla selezione dei contenuti disciplinari ed individuazione dei nuclei fondamentali dell’insegnamento filosofico, alla riflessione sugli obiettivi generali del processo formativo e specifici disciplinari dell’ambito filosofico,al rinnovamento delle metodologie didattiche.

2. Il Ministero e la SFI, si impegnano a coordinare l’attuazione di un programma comune, che potrà coinvolgere anche altre Associazioni Scientifiche e Professionali, relativo all’area della formazione iniziale, in ingresso e in servizio da realizzare in presenza o a distanza. L’area di intervento prevede iniziative di formazione sui profili disciplinari volti alla promozione della professionalità docente e alla produzione di materiali informativi/formativi per l’autoaggiornamento del personale docente. Sono previste, inoltre, azioni di socializzazione e di comunicazione relative all’utilizzo di metodologie didattiche e all’elaborazione di strumenti di autovalutazione professionale dell’efficacia dell’azioneformativa.

3. La SFI presenterà ogni anno progetti di ricerca e studio finalizzati al perseguimento degli obiettivi di cui alla presente convenzione.

4. Tutti i materiali didattici prodotti in attuazione della presente Intesa saranno di proprietà del Ministero, che potrà diffonderli attraverso il sistema di documentazione educativa curato dall’I.N.D.I.R.E., gli Uffici scolastici territoriali e le reti di scuole.

5. Per la realizzazione delle finalità previste dalla presente Intesa sarà istituito ,entro 30 giorni dalla sottoscrizione, un apposito Comitato del quale faranno parte le rappresentanze istituzionali delle parti contraenti e le componenti tecniche utili per l’attuazione delle iniziative conseguenti all’Intesa. Il Comitato sarà presieduto da un rappresentante del Ministero. La prima riunione avverrà nei 30 giorni successivi alla sua formale istituzione in Roma presso la sede del Ministero, dove verranno tenute anche le successive riunioni, a spese delle singole componenti.

6. Per l’attuazione dei programmi previsti dalla presente Intesa, il Ministero stanzierà risorse finanziarie, provenienti sia dai finanziamenti della Legge n.440/97 e finalizzate dalla Direzione Generale degli Ordinamenti all’attuazione dei Protocolli d’Intesa con le Associazioni disciplinari , sia dai finanziamenti specifici della Direzione Generale per la Formazione. La SFI metterà a disposizione le proprie risorse e le proprie competenze.

7. I profili organizzativi e di gestione afferenti all’attuazione del Protocollo d’Intesa saranno curati dalla Direzione Generale degli Ordinamenti che assicurerà, altresì, il necessario coordinamento con gli Uffici centrali interessati.

8. Al termine di ciascun ciclo di iniziative, il Comitato redigerà un’apposita relazione, che accompagnerà i rendiconti finanziari delle istituzioni scolastiche assegnatarie dei fondi destinati alle attività programmate.

9. Il presente Protocollo d’Intesa entrerà in vigore alla data della stipula,avrà durata triennale e sarà rinnovato per un uguale periodo,salvo diverso avviso da una delle Parti, espresso almeno tre mesi prima della scadenza dei termini dell’Intesa.
Quanto sopra è stato letto, approvato e sottoscritto dalle Parti.

Roma, 21 novembre 2011
Il Direttore Generale della Direzione Generale Ordinamenti Scolastici e Autonomia scolastica del MIUR – dott.ssa Carmela Palumbo
Il Presidente della SFI – Società Filosofica Italiana – Stefano Poggi

RICONOSCIMENTO SFI – SOGGETTO QUALIFICATO PER LA FORMAZIONE

Comunicazione ufficiale del MIUR, 2 settembre 2002
Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per lo sviluppo dell’istruzione
Direzione generale per la formazione e l’aggiornamento del personale della scuola
Ufficio 3°
Prot. n. 3627/c/3
Roma 2 settembre 2002
SFI
Società Filosofica Italiana
c/o Villa Mirafiori
Via Nomentana,118
00161 Roma

Oggetto: D.M. 177/2000- Inserimento elenco definitivo soggetti qualificati per la formazione del personale della scuola.
Si comunica,che con decreto del 31 luglio 2002, codesta Associazione è stata inserita nell’elenco definitivo dei soggetti qualificati.
Si rammenta che, ai sensi del D.M. n.177/2000, il riconoscimento di soggetto qualificato ha la durata di tre anni e può essere rinnovato su istanza del singolo soggetto.
Si prega codesta Associazione di far conoscere il piano di attività di formazione per l’a.sc.2002/2003, al fine di consentire al Comitato Tecnico Nazionale di predisporre eventuali interventi di monitoraggio, ai sensi dell’art.4 comma 3 del citato D.M.

Il Dirigente
Dott.ssa. Anna Rosa CICALA
(firmato)

 

NOTA DEL PRESIDENTE (11 dicembre 2007)

In merito alla questione dell’Accreditamento/Qualificazione della SFI la questione sta in questi termini:
in base alla Direttiva 90/2003 Art 2, 3 e 4 la SFI risulta, dopo il rinnovo avvenuto il 16/12/2005 secondo l’ispezione fatta nella sede della Società ENTE QUALIFICATO per la disciplina, sia a livello nazionale che locale a TEMPO INDETERMINATO (non siamo enti accreditati in quanto l’accreditamento riguarda le associazioni che si rivolgono a più ambiti disciplinari). Il riferimento è sul sito dell MPI ovvero www.pubblica.istruzione.it (personale/docenti), dove compaiono le tabelle separate di accreditamento e qualificazione. Tutto ciò significa che ogni attività promossa dalla SFI vale come esonero per i docenti.
Prof. Stefano Poggi

Chi siamo

La Sezione di Perugia della Società Filosofica Italiana (www.sfi.it) è attiva fin dai primi anni Ottanta. Nel 1987 ha organizzato il XXVI Congresso Nazionale.

Presidente: Prof. Aurelio Rizzacasa
VicePresidente: Prof. Antonio Pieretti
Segretario: Prof. Marco Bastianelli

“E il vivere bene è lo stesso che il vivere con virtù e con giustizia” (Platone)

La SFI-Perugia opera nel campo della ricerca e divulgazione filosofica, in sinergia con l’Università e le istituzioni scolastiche del territorio. Si propone quale punto di riferimento della filosofia in Umbria, a tutti i livelli in cui essa viene praticata.

La SFI è Ente Qualificato dal Miur per la Formazione e, come tale, può organizzare corsi di formazione e rilasciare attestati e certificati.

Per iscriversi alla nostra mailing list inviare una mail vuota a mailinglist-subscribe@sfiperugia.it.

Olimpiadi della Filosofia 2017-2018

Il giorno 21 febbraio 2018, presso il Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione dell’Università di Perugia (Aula IV), si è svolta la Selezione Regionale delle Olimpiadi di Filosofia – XXVI Edizione, anno scolastico 2017-2018.
LA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE era composta da:
Antonio Pieretti (Presidente)
Marco Bastianelli (Segretario verbalizzatore)
Marco Moschini
Nicoletta Ghigi
Andrea Tortoreto

Il tema scelto per la Selezione Regionale Umbria è stato: “Attualità della filosofia”

Leggi le tracce proposte nella fase regionale Umbria

Per la sezione in lingua Italiana hanno partecipato 20 studenti. Sono risultati vincitori: 

Micol Curatolo
Indirizzo di studio, classe, sezione: Liceo Classico “Tacito” (Terni)

Federico Mancini
Indirizzo di studio, classe, sezione: Liceo Scientifico Marconi (Foligno)

 

Per la sezione in lingua straniera hanno partecipato 17 studenti. Sono risultati vincitori:

Valeria Tramontana 
Indirizzo di studio, classe, sezione: Liceo Classico, IIS “Sansi, Leonardi, Volta” (Spoleto)
Lingua straniera: Inglese

Melania El Khayat
Indirizzo di studio, classe, sezione: Liceo Scientifico, IISS “Casimiri” (Gualdo Tadino) 4C
Lingua straniera: Inglese.